<p>Ammonta a <strong>70 miliardi</strong> di euro il valore delle <strong>case</strong> trasferite per <strong>successione </strong>nel 2024, ultimo dato disponibile, 378 mila abitazioni in tutto e <strong>40,5 miliardi a valori catastali</strong>.
Ma attenzione: anche nel caso del mattone non è tutto oro quello che luccica.
La staffetta patrimoniale tra generazioni ha già oggi e avrà sempre più spesso in futuro come oggetto <strong>immobili poco efficienti</strong> dal punto di vista energetico o <strong>inadeguati </strong>rispetto alle moderne esigenze dell’abitare, sia in termine di spazi, sia in termini di luoghi in cui questi immobili sono situati. </p> <p> </p> <p>Si pensi alle <strong>imposte</strong>, che per una casa media nelle grandi città comportano un esborso di diverse migliaia di euro, alle <strong>ristrutturazioni</strong>, che in base al tipo di intervento oscillano tra 500 e mille euro al metro quadrato, e ai <strong>frazionamenti</strong>: le tasche degli eredi potrebbero alleggerirsi parecchio, anche prima di riuscire a mettere a reddito l’immobile.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p>A oggi la fascia di età <strong>tra 65 e 85 anni</strong> rappresenta un quarto della popolazione italiana ed è nelle loro mani, secondo uno studio di <strong>Bper</strong>, che si concentra il<strong> 73% delle abitazioni</strong> in Italia.







