HomeViareggioCronacaAlla scoperta dell’isola di CapraiaDopo circa due ore e mezza di navigazione da Livorno, l’isola più aspra, silenziosa e selvaggia dell’Arcipelago Toscano si vede...Un’immagine dell’isola di CapraiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDopo circa due ore e mezza di navigazione da Livorno, l’isola più aspra, silenziosa e selvaggia dell’Arcipelago Toscano si vede comparire all’orizzonte. Prima una sagoma scura, poi le falesie vulcaniche che si alzano dal mare e, infine, il piccolo porto di Capraia a dare il benvenuto a chi si avventura dalla terraferma. Non è un’isola sabbiosa, qui le spiagge sono quasi un’eccezione. La costa è un susseguirsi di scogli, pareti di roccia, grotte e calette dalle acque trasparenti. Parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Capraia conserva un ambiente ancora poco modificato dall’uomo e il tratto di mare che va da Punta della Manza a Punta del Trattoio è un’Area Marina Protetta. Chiamata anche "Santuario dei Cetacei", durante la traversata non è raro avvistare i delfini.
Il porto è il punto di partenza per scoprire l’isola. Da qui una strada di circa 800 metri sale fino al paese, un piccolo borgo di case color pastello, vicoli lastricati e buganvillee che si affacciano sulle mura del Forte di San Giorgio. È piacevole camminare tra le sue stradine, fermandosi ad ammirare il panorama che abbraccia il mare da ogni lato. Il modo migliore per conoscere Capraia resta però il giro dell’isola in barca. Navigando lungo la costa si raggiungono Cala del Ceppo, la Carbicina e soprattutto Cala Rossa, l’antico cratere del vulcano da cui nacque l’isola. Qui le rocce di un rosso intenso si tuffano nel blu del mare creando uno dei paesaggi più spettacolari dell’arcipelago. Più a sud compare la Torre dello Zenobito, costruita nel Cinquecento per difendere l’isola dagli attacchi dei pirati saraceni.







