Tutti in coda in aeroporto, per il controllo dei passaporti. "Abbiamo atteso 90 minuti, al caldo, e senza capire i motivi dei ritardi. Una situazione assurda, non degna di un aeroporto come il ’Fellini’, dove non ci sono tutti questi voli...". A protestare sono alcuni dei passeggeri che si sono ritrovati ieri mattina in fila, dopo essere atterrati a Rimini con i voli da Tirana e Londra. "Non è la prima volta che capita – sbottano alcuni – Anche sabato scorso si è ripetuta la stessa situazione". Uno dei più inferociti è Riccardo Caponi. "Ero stato a Londra per lavoro, sono rientrato a Rimini perché la mia famiglia ha una casa al mare a Bellaria. È stato un incubo l’attesa di ieri: siamo rimasti bloccati per oltre 90 minuti per il controllo passaporti. La gestione dei flussi è andata completamente in tilt, non ci sono state fornite informazioni e molte persone hanno rischiato seriamente di perdere il volo nell’indifferenza generale".
Nessun commento da parte di Airiminum, la società di gestione dell’aeroporto. Ma da quanto trapela, i vertici del ’Fellini’ avevano già segnalato la questione alla polizia di frontiera, chiedendo di potenziare il personale in occasione dei picchi di flussi. E la giornata di sabato è tra quelle con più voli: 28, tra arrivi e partenze. Con alcuni aerei, soprattutto al mattino, che atterrano uno a pochi minuti dall’altro. È il caso dei voli da Londra (di British airways) e Tirana (di Wizzair), che ieri mattina hanno mandato in tilt le attività del controllo dei passaporti. Dalla polizia di frontiera spiegano che i rallentamenti sono dovuti soprattutto a tre voli che arrivano "quasi in contemporanea" a Rimini. Di conseguenza "l’afflusso di passeggeri è elevato". Ma "i 5 varchi di controllo erano tutti aperti. E nessuno ieri ha perso il volo". In ogni caso è probabile che l’attività di controllo venga potenziata, per evitare che si ripetano file e disagi come accaduto ieri.






