Un appello carico di dolore quello che Federica Pambianchi ha rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo un intervento per completare le ricerche del figlio Riccardo Branchini, scomparso il 13 ottobre 2024 a soli 19 anni. L’auto del giovane fu ritrovata nei pressi della diga del Furlo con tutti gli effetti personali all’interno, ma di lui nessuna traccia.
Dopo dieci giorni di ricerche e un’indagine della Procura per istigazione al suicidio, ormai vicina alla conclusione, resta irrisolto il mistero della sua scomparsa. Da quasi ventuno mesi la madre continua a cercare il figlio, spesso con i volontari, chiedendo lo svuotamento dell’invaso del Furlo per escludere ogni dubbio. Ricorda che un progetto era stato predisposto dalla Regione Marche, ma si sarebbe fermato per ragioni legate alla tutela della fauna ittica.
Pambianchi sottolinea inoltre il degrado dell’area e afferma che la diga non sarebbe stata completamente svuotata dal 1981. Dopo un analogo appello rimasto senza risposta alla premier Giorgia Meloni, la madre si rivolge ora al Capo dello Stato: "Non chiedo un privilegio, ma che venga fatto tutto il possibile per conoscere la verità".
Marco D’Errico






