Futuro incerto per le lavoratrici di Coin di piazza del Grano a Firenze. Il gruppo veneto di grandi magazzini prosegue il percorso di risanamento, avviato alla fine del 2024 con l’apertura del tavolo di crisi al Mimit. Nell’ultimo incontro al Ministero, qualche giorno fa, l’azienda ha proposto un nuovo piano per la tutela occupazionale e il ricollocamento interno del personale in esubero, "che avverrà anche grazie al riassorbimento di un numero rilevante di dipendenti Coin da parte di nuovi partner commerciali strategici, che sono attesi fare il loro ingresso nel corso di questo anno e che saranno annunciati nelle prossime settimane. Questo consentirà una riduzione significativa del numero degli esuberi inizialmente previsti" spiega l’azienda in una nota.

"Al tempo stesso, però, l’azienda ha proposto di attivare un piano di incentivazione all’esodo su base esclusivamente volontaria e incentivata nei territori dove si trovano i negozi interessati da chiusure o che presentano esuberi strutturali. E tra questi c’è Firenze" spiega Laura Salvador della Filcams Cgil Firenze. Il punto vendita di piazza del Grano è tra quelli dove il personale sarebbe in esubero. E Coin punta all’esodo volontario "per favorire un più rapido riequilibrio interno del personale, diminuendo l’utilizzo o sospendendo anticipatamente l’ammortizzatore sociale della cassa integrazione rispetto alla scadenza prevista". Lo store fiorentino "conta al momento 35-36 lavoratori: la stragrande maggioranza sono donne con un’anzianità notevole – sottolinea la sindacalista – che dallo scorso 1° giugno sono interessate dal contratto di solidarietà. Secondo l’azienda, il negozio ha costi di gestione troppo alti e incassi non all’altezza". L’ammortizzatore sociale è stato attivato per 12 mesi e l’azienda ha chiesto di ridurre della metà le ore di lavoro complessive. "Una percentuale che dovrà per forza essere rivista perché troppo alta" precisa la sindacalista anche se la vera preoccupazione è un’altra. "C’è il timore che l’ammortizzatore sociale venga sospeso e che si passi alla riduzione del personale" specifica Salvador ricordando che "al momento il negozio del centro commerciale I Gigli non sarebbe coinvolto in questa riorganizzazione. A fine luglio avremo notizie più dettagliate visto che è in programma un incontro tra azienda e sindacati" conclude la sindacalista ricordando che il 7 ottobre è già in calendario un nuovo tavolo di monitoraggio al Mimit.