Per questi cinque splendidi gatti, l’estate del 2026 non è la stagione dei giochi, ma quella dell'attesa più logorante. Mentre le temperature sfiorano record insopportabili, le richieste di adozione sono in caduta libera. Così, da più di un mese, la loro vita scorre dentro un gabbione: uno spazio ridottissimo, eppure l’unica alternativa sicura rispetto strada. A Crotone, Elisa Ferrante dell'Associazione 7 Vite, è ormai al limite delle possibilità. Per questo La Zampa scende in campo, per chiedere l'aiuto dei nostri lettori, da sempre l'unica vera rete di salvataggio.
La luce in fondo al tunnel
La loro storia è iniziata nel buio: sono stati trovati all’interno di una fossa profonda, una buca scavata nel terreno da mamma gatta nel disperato tentativo di proteggerli dai pericoli del mondo esterno. Tra la terra e l'oscurità, Elisa è riuscita a trarre in salvo cinque piccoli di appena due mesi. Con pazienza, ha recuperato anche la madre; dopo i primi tempi trascorsi insieme ai piccoli, la gatta è stata sterilizzata e rimessa in libertà nello stesso punto del ritrovamento, una scelta indispensabile, visto il suo carattere completamente selvatico e impossibile da addomesticare. Per i cinque cuccioli, però, il percorso si è fermato in quel gabbione. Una sistemazione d'emergenza, resa necessaria dal fatto che tutti gli altri spazi dell'associazione erano già saturi, occupati da cucciolate precedenti che da mesi attendono invano una casa. In questo drammatico gioco a incastri, senza le adozioni dei primi nati, gli ultimi arrivati restano bloccati in gabbia. Il tempo passa e i gattini crescono: oggi hanno quasi quattro mesi e il rischio che diventino adulti dietro le sbarre, si fa ogni giorno più concreto. A quel punto, l'unica alternativa sarebbe uno stallo, ma in Calabria, purtroppo, trovare qualcuno disposto a ospitarli a titolo gratuito, è un'impresa quasi impossibile.






