La progettazione del nuovo marciapiede sul lato est del lungomare di San Benedetto del Tronto riaccende il dibattito sulle barriere architettoniche e sull’accessibilità degli spazi pubblici. A intervenire è Francesco Torquati dell’associazione Faro 3898, che critica la pavimentazione prevista e chiede un cambio di passo nella programmazione degli interventi in città. "La pavimentazione proposta non rispetta i requisiti necessari per garantire la mobilità delle persone con difficoltà motorie. Le fughe larghe e la superficie non liscia rappresentano un ostacolo per chi si sposta in carrozzina o ha una deambulazione ridotta. Non stiamo parlando di un dettaglio secondario, ma di un problema che riguarda direttamente l’autonomia delle persone. Progettare oggi uno spazio pubblico senza garantire una piena accessibilità significa continuare a trascinarsi dietro criticità che San Benedetto conosce da anni", afferma. La contestazione sul lungomare si inserisce, secondo il rappresentante di Faro 3898, in un quadro più ampio che coinvolge diverse zone della città. Al centro delle critiche ci sono le condizioni dei marciapiedi, degli attraversamenti pedonali e l’accessibilità dei locali pubblici, indicati come aspetti sui quali sarebbe necessario intervenire con una programmazione complessiva.