BELLUNO - Un gran lavoratore, un ragazzo sempre pronto a dare una mano, operativo in tutte le attività del paese e con un entusiasmo grandissimo per quello che faceva. Chi conosceva Thomas Da Rold lo descrive così. E tutti non mancano mai di sottolineare un tratto distintivo del ragazzo: il suo sorriso, la sua risata contagiosa, la capacità di farsi ben volere da tutti, i coetanei certo, ma anche i ragazzi più grandi. Avrebbe compiuto 18 anni tra pochi mesi, a ottobre. Ma era di compagnia con tutti, anche con gli adulti, che apprezzavano il fatto che un ragazzo così giovane sapesse essere concreto e con la testa sulle spalle. Aveva fatto studi di agraria, all’istituto di Vellai, poi si era buttato sul lavoro che gli piaceva. Aveva conseguito il patentino per portare il trattore; un risultato di cui andava particolarmente fiero, tanto che la foto per il necrologio lo ritrae soddisfatto di fianco al suo mezzo. Collaborava con un'azienda agricola, occupandosi di lavori di giardinaggio, di sfalcio e taglio piante. La cultura del lavoro gli era stata trasmessa dalla famiglia: il papà Stefano opera come meccanico in un'officina di Vignole (tra Belluno e Sedico); la mamma Linda invece è infermiera dell'Ulss 1 Dolomiti. In famiglia c’è anche la sorella Erika, di qualche anno più grande.