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Redazione online
L'amministrazione americana punta a classificare come «pericolo internazionale» il movimento antifa, per poter fare leva su strumenti investigativi più ampi
Il governo, su spinta della premier Giorgia Meloni, sta lavorando - a quanto si apprende - per partecipare con una rappresentanza di livello politico, al summit organizzato dal segretario di Stato americano Marco Rubio a Washington sul tema del cosiddetto «terrorismo rosso», o meglio sui rischi di una «rinascita del terrorismo transnazionale di estrema sinistra». È molto probabile che il governo italiano invii all’evento, previsto la prossima settimana, un sottosegretario.
Come riporta l’Ansa, molti osservatori vedono questa riunione come una crociata dell'amministrazione Trump contro il movimento «Antifa». Sebbene il Dipartimento di Stato americano abbia provato a pubblicizzare l'iniziativa segnalando che il terrorismo di estrema sinistra è «una vecchia minaccia che sta riemergendo con forti legami transnazionali», alcuni funzionari americani hanno visto un tentativo dell'amministrazione Trump di utilizzare potenti strumenti antiterrorismo per reprimere gli attivisti statunitensi considerati estremisti di sinistra. Il tycoon non ha mai nascosto la sua posizione decisamente critica e allarmistica per Antifa, e dopo l'omicidio di Charlie Kirk ha emesso un ordine esecutivo per definire il movimento un'«organizzazione terroristica interna». Ora, l'obiettivo dell'amministrazione potrebbe essere bollarlo come «terrorismo straniero e internazionale», per sbloccare ulteriori strumenti investigativi.










