HomeCronacaSfregio alla 22enne in metrò, la versione inverosimile di Saidi: “Mi ha insultato e si è ferita da sola”Aggressione choc in Duomo, il gip dispone il carcere per l’algerino 27enne: “Pericoloso socialmente”. Accertamenti su una ragazza rapinata a febbraioDa sinistra Mohammed Saidi, 27 anni, e Fatima, 22enne ferita a coltellateRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciEra stato ammanettato non più tardi di dodici ore prima per tentato furto. Rimesso in libertà dopo la direttissima con divieto di dimora a Milano, ha sfregiato una ragazza di 22 anni sulla banchina della stazione Duomo del metrò per il solo fatto di averlo guardato. E ieri, in carcere, ha insistito: “Sono io la vittima”. Il sangue a terra? “Era il mio, non il suo”. E lo squarcio sulla guancia della ragazza, secondo lui, se lo sarebbe procurato “da sola con la fibbia della borsa”. La sua fuga? “Mi sentivo svenire”.

Versione non credibile

Peccato sia una versione completamente diversa dalla ricostruzione emersa dal racconto a verbale di Fatima, la ventiduenne aggredita, dai referti medici e dalle indagini della polizia locale. Una versione che si scontra con le testimonianze dell’amica della giovane ferita e delle altre persone che hanno assistito alla scena. Una versione, quella del ventisettenne algerino Mohammed Saidi, inverosimile per il gip che l’ha ascoltata a San Vittore. E il giudice Cristian Mariani alla fine dell’interrogatorio ha convalidato l’arresto per sfregio permanente al viso e resistenza, riconoscendo l’aggravante dei futivi motivi e l’evidente pericolosità sociale e disponendo il carcere per il pericolo di reiterazione del reato e per il rischio che Saidi possa scappare.