Resta in cella Mohammed Saidi, il 27enne algerino arrestato dalla Polizia locale per aver sfregiato con un coltello una ragazza alla fermata Duomo della metropolitana, giovedì scorso, a Milano: è potenzialmente pericoloso e ha dato una versione dei fatti poco credibile.

Il gip Cristian Mariani ha oggi convalidato l'arresto disponendo la misura cautelare in carcere con l'accusa di sfregio permanente al viso, riconoscendo l'aggravante "dei futili motivi” e “l'evidente pericolosità sociale”. Nel provvedimento il giudice ha evidenziato che Saidi ha mostrato una “totale incapacità di controllo e spregiudicatezza di azione” contro “una donna inerme” infliggendole una ferita dal naso al collo senza che lei avesse nemmeno provato a reagire, anche dopo essere stata insultata.

La colluttazione, infatti, sarebbe stata prodotta dal disperato tentativo di lei di opporsi alla sua rabbia cieca.

L'uomo, interrogato questa mattina nel carcere di San Vittore, non si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha dato la sua versione dei fatti. Racconto che è stato giudicato poco credibile, se non del tutto inverosimile. Saidi - che è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale - ha avuto infatti un atteggiamento ostile mostrandosi arrabbiato e cercando di ribaltare la ricostruzione dei fatti fin qui emersa.