È morto oggi pomeriggio al Policlinico di Messina, dopo un breve ricovero, l'avvocato Ninni Panzera. Con lui se ne va uno degli uomini che hanno costruito la vita culturale di questa parte di Sicilia: dal 1987 al 2021 è stato il segretario generale di Taormina Arte, e prima ancora, a Messina, era stato l'uomo della Saletta Milani.Le tre patrie

Amava definirsi «figlio di tre patrie». La prima era Palizzi, in provincia di Reggio Calabria, dove era nato e dove da bambino aveva scostato la tenda del cinema del paese tenendo la mano del padre: da quel momento, raccontava, non si era più ripreso. La seconda era Messina, dove era arrivato negli anni Settanta come uno dei tanti studenti calabresi dell'ateneo dello Stretto e dove si era laureato in giurisprudenza. La terza era Taormina, dove avrebbe finito per passare la vita.

Raccontava di avere trascorso anni appostato, seminascosto tra i mattoni del Teatro Antico, a guardare che effetto facessero sul palco gli spettacoli che aveva contribuito a costruire. L'avvocatura l'aveva cominciata sul serio, ma non gli bastava: diceva di sentire «qualcosa qui, allo stomaco». Ninni Panzera con il primo manifesto di Taormina ArteLa stanza di piazza Duomo