Nel suo primo discorso pubblico dopo i funerali di Alì Khamenei, la nuova Guida suprema, suo figlio Mojtaba, ha promesso vendetta per la morte del padre e ha detto che a pagare saranno una lunga lista di nemici. Non sono stati fatti nomi ma una prima indicazione è arrivata dalla stampa di regime.

Nel pomeriggio tra le pagine del quotidiano Hamshahri, di proprietà del comune di Teheran, sono apparsi i responsabili. In un fotomontaggio appaiono i volti di Donald Trump, Benjamin Netanyahu, diversi ministri israeliani e statunitensi ma anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Appaiono tutti con una tuta arancione carceraria. E la foto ha solo una didascalia: «La vendetta è certa», richiamando le parole di Mojtaba Khamenei. Oltre alla premier italiana ci sono anche altri leader europei come il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e l’oramai fuoriuscito inquilino di Downing Street, Keir Starmer. Tutti nella lista nera dei complici dell’operazione militare Epic Fury lanciata da Stati Uniti e Israele.

Non sono le prime minacce contro l’Italia, Teheran aveva già lanciato pesanti accuse dopo le parole del Segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla concessione da parte del governo Meloni delle basi militari sul territorio italiano per oltre 500 voli dei caccia Usa.