Il nuovo Air Force One, il celebre jet destinato ai viaggi istituzionali della presidenza di Donald Trump, è finito al centro di una tempesta mediatica e di un acceso contenzioso istituzionale. Un’indagine del New York Times ha rivelato che il Boeing 747-8, di recente entrato in servizio nella flotta presidenziale, presenterebbe carenze gravi e preoccupanti nei sistemi di protezione.
Il velivolo, donato agli Stati Uniti dall’emiro del Qatar, non sarebbe conforme ai rigorosi standard di sicurezza militare richiesti per garantire l’incolumità del comandante in capo, soprattutto durante le missioni verso teatri ad alto rischio.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, la criticità principale risiederebbe nell’assenza di contromisure avanzate: l’aereo risulterebbe infatti privo dei necessari sistemi di difesa antimissile, ritenuti essenziali per deviare o neutralizzare potenziali minacce aeree.
Alla base di tali lacune vi sarebbe un’accelerazione ingiustificata nell’immissione dell’aeromobile sulle rotte presidenziali. La messa in linea anticipata, stando alle ricostruzioni, non avrebbe consentito di completare l’installazione dei protocolli speciali di sicurezza, lasciando il pacchetto difensivo incompleto.











