Canadair, elicotteri e personale da terra stanno intervento a Olbia per un incendio alle porte della città. Le fiamme sono partite vicino alla Statale 125, che è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia. La grande colonna di fumo si è sviluppata a pochi passi dall'aeroporto Costa Smeralda e sono arrivate le ripercussioni sul traffico intenso di questi giorni.

Per gestire la situazione è stata disposta la chiusura dello scalo, almeno fino alle 19, e i voli sono dirottati sugli altri aeroporti sardi di Cagliari e Alghero. L'incendio, partito dalla strada, ha interessato circa cinque ettari di terreno ed è stato successivamente avviato alla fase di bonifica. Le operazioni sono coordinate dall'Ispettorato forestale di Tempio e dalla stazione di Olbia. La Protezione civile regionale ha inoltre confermato per domani un livello di pericolo elevato per gli incendi in diverse aree dell'isola, tra cui Campidano, Cagliaritano, Oristanese e la zona sud-orientale della Sardegna. Altri tre roghi, oltre ai sei sui quali sta lavorando la macchina antincendio regionale, sono divampati oggi a Gonnosfanadiga e Siliqua, rispettivamente nel Medio Campidano e nell'Iglesiente. Il primo in agro di Olbia, in località Padrongiano, dove coordina le operazioni di spegnimento il Direttore delle operazioni di spegnimento della stazione forestale di Olbia con il supporto di due elicotteri provenienti dalle basi elicotteristiche di Limbara e Farcana, e di due Canadair, Can 8 e Can 12. Il secondo in località Spadula, in comune di Gonnosfanadiga, l'ausilio dell'elicottero proveniente dalla base di Fenosu. Il terzo incendio divampato nel comune di Siliqua, in località Riu Pittiu, dove sta operando un elicottero proveniente dalla base di San Cosimo.