HomeMilanoCronacaFederico Quaranta e l’aggressione a Milano: “Non è colpa della città. Il sindaco Sala mi ha chiamato...”Il conduttore televisivo Rai torna sulla tentata rapina da parte di 3 giovani e rivela la telefonata di solidarietà del sindaco dopo lo sfogo sui socialFederico Quaranta in una recente immagine postata sul suo profilo FacebookRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDi quello che è successo "non voglio più parlare. Vorrei derubricarla a rapina. Può succedere, è capitato. Secondo me non è colpa di Milano, non è colpa di niente. Avrei tante cose da dire, magari poi lo farò anche chiamando a confronto il sindaco Sala. Ci siamo già sentiti, mi ha telefonato naturalmente e mi ha espresso la sua vicinanza, ma non è successo niente di che, se non una rapina".

Lo dice fermo ma con un sorriso Federico Quaranta, parlando con l'Ansa a proposito dell'aggressione sventata a Milano qualche giorno fa. Federico Quaranta e il messaggio pubblicato su Instagram dopo l'aggressione subita a Milano

Gli impegni televisivi

Il conduttore è stato tra i protagonisti dell'incontro 'Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo' alla 25/a edizione de Il Libro Possibile, il festival sostenuto da Pirelli in corso a Polignano a Mare. "Un altro sindaco che amo, quello di Matera, Antonio Nicoletti, mi ha chiamato per raccontare la città. E questa cosa mi riempie di orgoglio perché io non sono materano ma genovese - spiega -. Non ho mai raccontato Genova, ma mi chiamano per raccontare Matera, perché l'ho attraversata, sono sceso nelle profondità della Gravina, l'ho studiata e ogni volta che ci vado sento un radicamento profondissimo. E allora ho detto sì, proprio per l'amore che ho per la città". Quaranta sarà di nuovo nella prossima stagione in onda sia su Rai 1 che su Rai 3: sull'ammiraglia Rai "torno nella fascia del sabato, che è quella che va da mezzogiorno" dove si succederanno alcuni spinoff di Linea verde. Poi c'è 'Il provinciale' su Rai 3, a cui tengo tantissimo: un programma di antropologia, di sociologia. Stavolta cominciamo il 7 di settembre alle ore 20.10 e sono viaggi che durano una settimana. Le puntate le puoi vedere anche singolarmente, è la logica della serie, però tutte insieme raccontano un territorio per 5 giorni, da lunedì al venerdì". Contemporaneamente alla messa in onda "noi saremo in campo a registrare le altre 60 puntate, che varieranno un po' nel tema portante perché parleremo della cucina italiana come patrimonio dell'Unesco. Sappiamo meglio di chiunque altro che la cucina è antropologia pura. Per capire un popolo sulla Terra si deve prima di tutto guardare come e dove quel popolo mangia". Sono 20 anni "che faccio questo mestiere - ricorda - e che io ogni settimana sono in giro su uno o due o tre territori diversi per raccontarli. Ancora oggi le persone si stupiscono, mi dicono che faccio un lavoro incredibile perché le storie che racconto sono così profonde. Quelle sono il nostro patrimonio, la nostra ricchezza. Sono le storie di tutti. E' per questo che continuo a camminare e a raccontare".