dimartedì 7 luglio 20262' di letturaFederico Quaranta ha raccontato sui social la drammatica esperienza vissuta nella notte a Milano, dove è stato vittima di un tentativo di rapina mentre stava rientrando a casa dopo aver trascorso del tempo con la figlia. Il conduttore televisivo e divulgatore culturale ha spiegato di essere stato avvicinato da tre ragazzi molto giovani che avrebbero cercato di portargli via gli effetti personali.Di fronte all'aggressione ha deciso di reagire, una scelta che lui stesso, a mente fredda, riconosce essere stata estremamente rischiosa. «Ho reagito, probabilmente non se lo aspettavano. Ho rischiato grosso, ma è andata bene. Forse sarebbe stato meglio lasciare il bottino. Poteva andare molto peggio», ha scritto, sottolineando come l'episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Tra gli oggetti che i tre giovani avrebbero tentato di sottrargli c'era anche un vecchio orologio Omega appartenuto al padre, un bene dal grande valore affettivo ma non, secondo Quaranta, il vero motivo dell'aggressione. «Non mi hanno aggredito per un orologio. Quel vecchio Omega di mio padre era soltanto il pretesto. Lo hanno fatto per uno zaino. Per una valigia», ha spiegato nel suo lungo sfogo, invitando a guardare oltre il semplice fatto di cronaca.