la mostra alla galleria borghese di romaSegui Domani su Google11 luglio 2026 • 18:07Una mostra alla Galleria Borghese dà un’idea della lunghissima fortuna iconografica del capolavoro latino, dai manoscritti medievali, nei quali l’autore pagano viene cristianizzato e moralizatus (o moralisé), fino alle suggestioni – più o meno riuscite – della contemporaneità. Morto nell’anno 17 o 18, è considerato un cristiano segreto per il racconto della creazione dal caos che apre le Metamorfosi, ma anche perché viene ritenuto velatamente critico dell’imperatore paganoOvidio ritorna, e trionfa, nella Galleria Borghese per una mostra che s’incastona a meraviglia in uno scenario strabordante di opere d’arte che il poeta augusteo, traghettatore dei miti greci nel mondo romano, avrebbe contemplato con stupore. Il tema è quello delle Metamorfosi, e il risultato dà un’idea della lunghissima fortuna iconografica del capolavoro latino, dai manoscritti medievali, nei quali l’autore pagano viene cristianizzato e moralizatus (o moralisé), fino alle suggestioni – più o mGiovanni Maria VianstoricoStorico e giornalista, già ordinario di filologia patristica all’università di Roma La Sapienza e autore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, è direttore emerito dell'Osservatore Romano, che ha guidato dal 2007 al 2018. Tra i suoi libri più recenti: I libri di Dio (2020, tradotto in francese e in spagnolo), L’ultimo papa (2024, tradotto in francese e in spagnolo), La scommessa di Costantino (2025, con Gian Guido Vecchi) e Le vie delle Bibbie (2026) - foto Guillermo Simón-Castellví
Tutte le Metamorfosi di Ovidio. Il successo di un cristiano segreto
Una mostra alla Galleria Borghese dà un’idea della lunghissima fortuna iconografica del capolavoro latino, dai manoscritti medievali, nei quali l’autore pagano viene cristianizzato e moralizatus (o moralisé), fino alle suggestioni – più o meno riuscite – della contemporaneità. Morto nell’anno 17 o 18, è considerato un cristiano segreto per il racconto della creazione dal caos che apre le Metamorfosi, ma anche perché viene ritenuto velatamente critico dell’imperatore pagano








