La premiata ditta dei cerignolani in trasferta dediti agli assalti a caveau e portavalori questa volta si è fatta incastrare. Come è accaduto a marzo scorso in Emilia Romagna. E in fondo per gli investigatori non deve essere stato difficile concentrare l’attenzione sulle bande dei cerignolani che - verosimilmente - sono anche gli autori dei colpi avvenuti lunedì scorso ai danni di un portavalori sulla provinciale per Canosa e di un tir carico di sigarette (con tanto di sequestro di conducente e vigilantes) sulla superstrada Candela Foggia all’altezza di Ascoli Satriano.
E’ a Cerignola del resto - dove il 20 luglio si insedierà il nuovo commissario della Polizia dopo mesi di vuoto - che c’è il “know how”, ovvero il complesso di conoscenze e esperienze tecniche non brevettate utili e necessarie al conseguimento di determinati scopi di chi nel mondo della criminalità viene invidiato e invitato in tutta Italia per assaltare portavalori e svaligiare caveau. Milano, Bologna, Pisa, Catanzaro, Lecce, Pescara, Parma, Trento, Udine, anche in Svizzera a Chiasso e puntando la Germania: nei colpi milionari messi a segno e/o progettati negli ultimi anni nel territorio nazionale e oltre confini, ci trovi spesso il marchio-doc dei banditi cerignolani.











