SpaceX ha chiesto alla FCC il permesso di lanciare 100.000 satelliti Starlink di terza generazione (Gen3), un salto di scala che andrebbe ad affiancarsi alle costellazioni Gen1 e Gen2 gi� in orbita. L'azienda promette una rete a "latenza ultra-bassa" capace di banda simmetrica multi-gigabit, ma la storia recente di Starlink invita alla cautela sulle promesse di velocit�.
Il picco pubblicizzato oggi si ferma infatti a "fino a" 300-400 Mbps in download, mentre nell'uso reale i numeri sono ben pi� contenuti. Sul piano residenziale pi� costoso, il Residential Max, le velocit� medie rilevate restano nella forbice tra 145 e 170 Mbps in download e poco sotto i 40 Mbps in upload.
Oggi in orbita ci sono quasi 11.000 satelliti Starlink. I nuovi esemplari Gen3 pesano oltre 2.000 chilogrammi, pi� del doppio della massa media attuale, il che rende impraticabile lanciarli in numero significativo con i Falcon 9. Elon Musk ha indicato Starship, ancora lontana dall'operativit� di routine, come vettore necessario per la campagna di lancio, mentre nel frattempo l'azienda userebbe i Falcon Heavy per sostenere il ritmo di dispiegamento.
Nella documentazione depositata, SpaceX descrive Gen3 come una rete pensata non solo per il consumatore finale, ma anche per clienti enterprise, agenzie governative e "miliardi di dispositivi basati sull'intelligenza artificiale" in tutto il mondo. Non � un data center orbitale, ma la direzione indicata va proprio in quella direzione.








