Tutto bene quel che finisce bene. O quasi. Time in Jazz comunica che lo storico account Instagram del festival è stato ripristinato, ma anche che in merito alla disattivazione, avvenuta qualche giorno fa, nulla è dato sapere.
«Non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione. Nessuna comunicazione ufficiale. Nessuna scusa. Nessuna garanzia che quanto accaduto non possa ripetersi. A un certo punto», fa sapere l’organizzazione, «l’account è semplicemente ricomparso e, dopo tutte le verifiche, ci sembra che nulla sia andato perduto. Ma qualcosa, in realtà, è andato perso».
La nota prosegue così: «Abbiamo perso la fiducia in un sistema opaco e arbitrario, capace di cancellare in pochi istanti 39 anni di storia, di relazioni e di lavoro, senza un interlocutore, senza una motivazione, senza la possibilità di un confronto umano. Quello che abbiamo recuperato, però, vale infinitamente più dell’account stesso: la certezza che la comunità di Time in Jazz esiste davvero. Che è fatta di persone e non di algoritmi. Che sa mobilitarsi, sostenersi e difendere ciò in cui crede».






