L'Editoriale
Sabato 11 Luglio 2026
MONDO. L’ascesa dell’India è, a tutti gli effetti, uno dei processi socioeconomici che stanno ridefinendo il mondocontemporaneo.
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Quando nel 2014 Narendra Modi arrivò alla guida dell’India, il Paese era già una delle economie più promettenti del pianeta. Dodici anni dopo è diventata una potenza economica in ascesa, un attore geopolitico sempre più influente e uno dei principali protagonisti della trasformazione degli equilibri globali. In poco più di un decennio l’economia indiana ha quasi triplicato il proprio valore, superando alcune delle principali economie europee e collocandosi stabilmente tra le prime al mondo. La crescita è stata sostenuta dagli investimenti nelle infrastrutture, dalla digitalizzazione dei servizi pubblici, dall’espansione della manifattura e dalla potente vitalità del settore tecnologico. Oltre un miliardo e 400 milioni di abitanti, con un’età media significativamente inferiore a quella europea, rappresentano un enorme bacino di lavoro, consumi e innovazione. La modernizzazione promossa dai governi Modi ha prodotto risultati evidenti. Milioni di cittadini hanno ottenuto accesso ai servizi bancari, ai pagamenti digitali e a strumenti amministrativi prima difficilmente raggiungibili. Le grandi città indiane sono diventate poli tecnologici capaci di attrarre investimenti internazionali, mentre il Paese si sta ritagliando un ruolo crescente nei settori dell’intelligenza artificiale, del software, delle telecomunicazioni e dell’industria avanzata.






