A dieci anni di distanza dal tragico evento dell’incidente ferroviario che ha colpito nel cuore il Nordbarese, la città di Andria si ferma e fa memoria. Memoria collettiva, perché tutta la comunità ha perso un pezzo della propria identità, in quel 12 luglio 2016. Per commemorare questo anniversario, l’impegno della sindaca Giovanna Bruno è stato rivolto ad ottenere la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segno di una vicinanza dello Stato alle famiglie delle 23 vittime, ma anche per riconoscere l’alto valore istituzionale. E domani il Capo dello Stato tornerà ad Andria per presenziare alla cerimonia prevista in piazza Bersaglieri, davanti all’ingresso della stazione centrale. Il presidente Mattarella, infatti, aveva già dimostrato dieci anni fa la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e al territorio colpito dalla tragedia, venendo per ben due volte in Puglia: prima al Policlinico di Bari dove erano state portate le salme delle vittime e poi nel Palasport di Andria per i funerali di Stato.

«Andria, Città della Memoria. In questi anni abbiamo lavorato sull’importanza che il 12 luglio diventasse patrimonio collettivo – spiega la prima cittadina andriese -. Era necessario, perché il dolore divide, lacera. Ma può anche unire. Deve almeno provarci, nostro tramite. Unire nel ricordo ed essere monito. Questo ho rappresentato al presidente Mattarella, lo scorso gennaio, invitandolo ad unirsi a noi tutti, alle nostre comunità colpite, alla Regione Puglia che ci tiene tutte. In questi anni ho raccolto l’amarezza di tanti familiari di vittime di quell’incidente. Spesso hanno percepito il distacco delle istituzioni in questi 10 anni, la frammentazione delle iniziative. Hanno elaborato la sensazione che le loro vittime, le nostre vittime, fossero vittime di serie B rispetto a tanti altri drammi nazionali che pure abbiamo visto consumarsi e che sono stati accarezzati dalla presenza unita del Paese. Ma la partecipazione del Capo dello Stato, appunto, vuole dirci questo: il 12 luglio diviene memoria per l’Italia intera. Con gratitudine e commozione ci prepariamo a vivere questo momento, in cui la comunità si fa essa stessa memoria. Ad imperituro ricordo di coloro la cui vita si è infranta in quello scontro di due convogli su binario unico, al km 51, in territorio di Andria. Sappiamo che questo evento comporterà disagi per i residenti e per la città intera, a causa delle modifiche alla mobilità, ma spero che i cittadini possano comprendere».