Un carico di 231 chili di marijuana è stato sequestrato nel porto di Civitavecchia, nascosto all’interno di un autoarticolato sbarcato in piena notte da una motonave proveniente dalla Spagna. L’autista del mezzo, un cittadino di nazionalità turca, è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantitativo. L’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Civitavecchia, a disposizione della Procura della Repubblica. L’operazione è stata condotta dai funzionari dell’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Adm Lazio 3, in collaborazione con i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza di Roma. Il mezzo era già stato selezionato nell’ambito delle attività di analisi dei rischi. I sospetti degli investigatori sono aumentati a causa dell’ingiustificato nervosismo mostrato dal conducente durante il controllo. Le immagini ottenute attraverso lo scanner di ultima generazione in uso all’Agenzia hanno quindi evidenziato alcune anomalie nel carico dichiarato, composto da rotoli di tessuto e materiale isolante. Gli operatori hanno proceduto all’ispezione della merce e, grazie al fiuto del cane antidroga Ice, hanno individuato tra il carico di copertura 34 scatole di cartone. All’interno erano nascoste 204 buste di cellophane contenenti complessivamente 231 chili di marijuana. Secondo le stime degli investigatori, la sostanza stupefacente, una volta immessa nelle piazze di spaccio e venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro.