"È stata una serata bellissima, magica quella con Peppino di Capri e con l'omaggio alla carriera. Non stava bene, addirittura si pensava che l'esibizione potesse essere in dubbio per le sue condizioni di salute. E invece dissi: Peppino deve essere sul palco. Non va omaggiato seduto in prima fila. Dobbiamo essere fiduciosi". Amadeus, raggiunto dall'ANSA, ricorda così l'esibizione dell'artista sul palco dell'Ariston, il 10 febbraio 2023, forse l'ultima performance davanti al grande pubblico televisivo.
"Ricordo che lo chiamai: Peppino, te la senti? Vuoi esibirti? E lui mi rispose: certamente", racconta ancora il conduttore. "E quando salì sul palco, fece la sua esibizione con tutto l'Ariston che lo accompagnava in coro, e poi ricevette il premio alla carriera, in quel momento era un'altra persona rispetto a un'ora prima. La voglia di cantare, di suonare, di raccogliere ancora una volta l'ovazione del pubblico gli avevano dato un'energia straordinaria. Questo voglio ricordare oggi: un artista che fa parte della storia della musica, che ha fatto innamorare tante persone, che ha fatto cantare e ballare intere generazioni, ma anche l'uomo che in un momento di grande difficoltà ha trovato magicamente la forza di quell'esibizione sul palco a Sanremo, che per me rimarrà indimenticabile. E sono certo che anche lui da lassù se la porterà per sempre nel cuore, perché gli brillavano gli occhi per la commozione, e mi commossi anch'io, perché ero felice che si fosse goduto quel momento così speciale, che meritava davvero. E voglio ringraziare anche Pasquale Mammaro, manager e grande amico di Peppino, che ci sostenne nel portare a termine quell'impresa".












