Gomes Clesio Tavares è indagato insieme a Valter Lavitola nell’attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Avrebbe fatto da tramite al mandante e ai quattro esecutori materiali.

Sigfrido Ranucci e Gomes Clesio Tavares

Gomes Clesio Tavares sarebbe coinvolto nell'attentato al giornalista televisivo e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Il faccendiere quarantasettenne dell'imprenditore Valter Lavitola avrebbe ricoperto il ruolo di intermediario: nella vicenda si sarebbe occupato, su mandato di Lavitola, di assoldare le quattro persone arrestate, perché fortemente sospettate di aver posizionato l'ordigno esplosivo davanti al cancello dell'abitazione del giornalista nella frazione di Campo Ascolano a Pomezia.

Lavitola è indagato come presunto mandante dell'attentato dinamitardo, un personaggio non nuovo a vicende giudiziarie, tra le quali il ricatto a Silvio Berlusconi. Oggi Tavares si trova fuori dall'Italia, in Camerun, dove si è recato a ottobre del 2025, dopo l'attentato a Ranucci. Non è chiaro al momento se e quando verrà ascoltato in merito ai fatti. Gomes Clesio Tavares è indagato come intermediario dell'attentato a Ranucci Gomes Clesio Tavares è indagato come intermediario nell'attentato a Ranucci. Per la Procura della Repubblica di Roma, che indaga sulla vicenda, oltre che da tramite tra il presunto mandante Lavitola e i quattro esecutori materiali, Tavares avrebbe messo a disposizione la macchina della compagna per gli appostamenti davanti casa del giornalista Rai. Il suo ruolo di intermediario emergerebbe proprio dalle intercettazioni fatte dai carabinieri. I militari hanno perquisito la sua abitazione nel Napoletano.