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Valentina Iorio

La mossa cinese potrebbe aumentare la pressione sul mercato in una fase in cui l’elio scarseggia, a causa delle interruzioni della produzione in Qatar

Venerdì 10 luglio la Cina ha annunciato un divieto temporaneo di esportazione dell’elio, con effetto immediato, poiché la ripresa del conflitto in Medio Oriente minaccia di provocare nuove carenze di questo gas, che ha un ruolo fondamentale nella produzione dei microchip ma anche in ambito sanitario.

Gli effetti della guerraAll’inizio dell’anno, la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha causato una carenza di elio. Ora che i raid stanno facendo risalire le tensioni nello Stretto di Hormuz, da cui prima della crisi transitava un terzo dell’offerta mondiale di elio, in molti Paesi cercano di correre ai ripari. La scelta di Pechino di bloccare temporaneamente le esportazioni nasce dall’esigenza di proteggere la propria industria, garantendole un approvvigionamento adeguato.