di
Salvatore Riggio
Ottava tappa del Tour da Périgueux a Bergerac (180 km): percorso per velocisti con due sole salite di quarta categoria nel finale, la Côte de Domme e la Côte du Buisson-de-Cadouin, che non dovrebbero impedire la volata
La carovana del Tour de France prosegue la sua corsa senza sosta affrontando l’ottava tappa, in programma sabato 11 luglio. Si tratta di un percorso di 180,4 chilometri che collegherà Périgueux a Bergerac.
Le caratteristiche del tracciato fanno ipotizzare un nuovo confronto ravvicinato tra i velocisti del gruppo, a patto che le squadre degli sprinter riescano a contenere i tentativi di fuga della prima ora. La prima parte della frazione, lunga cento chilometri, si svilupperà interamente in pianura e non presenterà particolari insidie. Successivamente i corridori incontreranno la prima ascesa della giornata, la Cote de Domme, una salita di quarta categoria lunga 3,7 chilometri con una pendenza media del 3,3%, che anticiperà il traguardo volante situato a Saint-Cyprien. L’ultima asperità altimetrica sarà la Cote du Buisson-de-Cadouin, un altro gran premio della montagna di quarta categoria di 2,2 chilometri al 5,6%, posizionato a quaranta chilometri dall’arrivo. Nonostante queste due salite nel finale, il percorso non mostra altre difficoltà altimetriche rilevanti. Di conseguenza, le due pendenze odierne non dovrebbero ostacolare i piani dei velocisti, i quali restano i grandi favoriti per contendersi la vittoria sul traguardo finale di Bergerac.











