I corridori del Tour affrontano la quarta tappa, di 182 km da Carcassonne a Foix. Il profilo lascia immaginare una frazione movimentata, con 2.750 metri di dislivello e un’altimetria adatta agli attaccanti.

Nel tracciato ai piedi dei Pirenei – senza mai toccare i grandi colli, che compariranno solo nella sesta tappa - sono previsti 4 GPM: si inizia con il Col de Bedos (di quarta categoria) e il Col du Paradis (di terza categoria). Dopo un tratto in pianura ci sono altre due salite di seconda categoria che potrebbero far muovere anche gli uomini di classifica: il Col de Coudons (10,7 km con una pendenza media del 5,5%) e il Col de Montségur (6,9 km con una pendenza media del 6,6%). Quest’ultima ha un significato che va molto al di là del ciclismo: nel 1244 Montségur fu l’ultima roccaforte catara a cadere durante la crociata contro l’eresia albigese. La ripida salita al castello, che ancora sorge al di sopra del colle, è un’esperienza mistica: qualche centinaia di gradini portano sul poggio, le mura del castello si ergono bianche tra la pianura e la vista dei non lontani Pirenei. Il Tour passa ben al di sotto del castello: è un passaggio visto già diverse volte negli anni, non particolarmente duro ma di grandissimo valore simbolico.