A view of collapsed and damaged houses after the earthquake in Arquata del Tronto, central Italy, 24 August 2016. ANSA/MATTEO CROCCHIONIRoma, 11 luglio 2026 – In 55 anni, ha calcolato, i terremoti ci sono costati più di 136 miliardi. Una tassa: oltre 2.300 euro sulle spalle di ogni italiano. “Però naturalmente questo vale per i terremoti che ho analizzato, i dieci eventi sismici dal 1968 al 2023. E gran parte di questi costi sono già stati sostenuti”. La ricerca è di Marisa Massaro, architetto di Benevento e direttore tecnico della divisione architettura di Irondom, azienda specializzata nelle costruzioni LSF (light steel frame), sistema a secco basato su una struttura portante in profili di acciaio zincato.
Massaro è tra gli agibilitatori formati dalla protezione Civile, ha lavorato sul campo ad esempio nel terremoto dell’Aquila. Perché, per dirla con parole chiare, “liberati i feriti e rimossi i cadaveri, superata la fase di soccorso, bisogna fare la mappatura dello stato di salute di tutti gli edifici che hanno subito il sisma”. A questo servono i tecnici.
Spesi 136 miliardi per 55 anni di terremoti
Analizziamo dunque i costi nel dettaglio. Il terremoto più oneroso è quello dell’Irpinia, che ha superato i 52 miliardi. Secondo il Friuli Venezia Giulia, con 18,5 miliardi, quest’anno ricorre il cinquantesimo. In terza posizione il sisma del Centro Italia del 2016 (che sfiora i 15 miliardi). Marche-Umbria del 1997, L’Aquila del 2009 e l’Emilia Romagna del 2012 sono più o meno allo stesso livello, tutti e tre sotto i 14 miliardi. L’ultimo, Forlì-Cesena del 2023, ha visto finora un investimento di 6 milioni.






