Talmente storico che pochi lo ricordano. Incipt netto, che non si può aggirare: scrivendo «pochi», si evita di essere assolutisti o, con un francesismo, «tranchant», non in stile da Gentleman. Perché la riflessione sul recupero di marchi molto datati, come sta effettuando DR Automobiles Group, da decenni attivo in Molise, con i prestigiosi Itala (1903-34) e il più recente Osca (1947-67) è tornata d’attualità.

Domandandosi se l’iniziativa valga l’impegno per un’operazione di «rebadging». Applicare semplicemente tali marchi su modelli attuali, senza attinenza né ascendenza agli originali. Intanto occorre ripassare la storia remota e i programmi attuali di Itala, alla fine gli interrogativi di Gentleman.

«Itala nasce in Italia agli albori dell’automobile, simbolo di innovazione e stile senza tempo»: questo il titolo della presentazione della rinascita. Fondata a Torino attorno al 1903 come Ceirano Matteo & C. Vetture Marca Itala, propone subito due modelli validi: 16 HP e 24 HP. La seconda vince già nel 1904 la sua categoria gara in salita Susa-Moncenisio, ottenendo fama e investimenti, con capitali genovesi. Nello stesso anno diventa Itala Fabbrica Automobili, realizzando uno stabilimento a Orbassano che diventa la seconda fabbrica italiana, essendo la produzione nazionale in forte crescita. Apprezzate in tutto il mondo, sono subito note come vetture solide e di lusso, annoverando tra i clienti personalità a capi di Stato: tra le altre, è famosa l’Itala 35/45 HP Palombella del 1909, appartenuta alla Regina Margherita.