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L’Asp di Messina ha avviato approfondimenti interni sull’episodio della donna di 67 anni che, dopo aver atteso circa 14 ore al Pronto soccorso dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo con una frattura al polso, ha lasciato il presidio senza essere visitata, rivolgendosi a una struttura privata per gli accertamenti diagnostici. Secondo quanto emerso, l’Azienda sanitaria avrebbe richiesto una relazione dettagliata sui fatti per valutare le procedure adottate dal personale coinvolto nella gestione del caso ed eventuali profili di responsabilità disciplinare. Un’iniziativa che punta a ricostruire con precisione quanto accaduto durante le lunghe ore di permanenza della paziente nel reparto di emergenza. La vicenda continua intanto ad alimentare il dibattito sulle condizioni del Pronto soccorso di Milazzo. A intervenire è stato anche il presidente del Tribunale per i Diritti del malato, Attilio Andriolo, che ha definito l’episodio «la punta dell’iceberg» di una situazione che da tempo presenta criticità organizzative e strutturali.
Stando alla ricostruzione, la donna si era presentata al Pronto soccorso nella tarda mattinata con un polso gonfio, deformato e dolorante in seguito a un trauma. Al triage, le sarebbe stato assegnato un codice verde e l’attesa si è protratta fino a tarda sera senza che venisse effettuata la visita medica. A quel punto, i familiari hanno deciso di lasciare l’ospedale e rivolgersi a una struttura privata, dove gli esami radiografici hanno confermato la frattura del polso.









