di
Francesca Sala
La signora, nata il10 luglio 1926, è stata invitata in fabbrica, la A.A.G. Stucchi. «Pensavo di fare un giro, invece era una sorpresa splendida: mi avete regalato un pezzo della mia vita, quanti ricordi». Alla visita la attendeva il personale per festeggiare il suo centesimo compleanno
«Pensavo di venire a fare un giro. Invece mi avete regalato un pezzo della mia vita». Carla Chierichetti sorride, poi si interrompe. Davanti a lei c'è una torta con cento candeline. Le spegne in un soffio, parte l'applauso, qualcuno si asciuga gli occhi. Anche lei si commuove. Sfoglia lentamente un album di fotografie in bianco e nero, riconosce volti, uffici, angoli dello stabilimento. «È incredibile ricordare tutto questo dopo così tanto tempo - dice -, ma certi affetti non invecchiano mai». La sorpresa è riuscita.
Carla, nata il10 luglio 1926, non immaginava che il ritorno alla A.A.G. Stucchi di Olginate (Lecco) si sarebbe trasformato nella festa per il suo centesimo compleanno. L'idea è stata del nipote Marco Chierichetti, che ha voluto riportarla là dove, ancora ragazza, iniziò la sua vita lavorativa. Ottant'anni dopo, la prima dipendente dell'azienda è tornata nel luogo in cui tutto era cominciato. Era il primo gennaio 1944. La guerra attraversava il Paese e Carla, sfollata da Milano e ospite di alcuni parenti a Olginate, trovò impiego negli uffici amministrativi della neonata Electra, l'azienda fondata proprio in quell'anno che sarebbe poi diventata A.A.G. Stucchi, dal nome dei fondatori Aristide, Arturo e Giuseppe Stucchi. Vi lavorò fino al 1947, prima di rientrare a Milano. Da allora non aveva più rivisto quei luoghi. A cent'anni Carla conserva una memoria lucidissima.








