Territorio e mercati è stato il tema centrale del talk show, condotto al teatro Piermarini e che ha aperto ieri pomeriggio il Matelica Wine Festival. Oggi la giornata clou con street food dall’ora di pranzo, degustazioni, musica e spettacoli dino a tarda notte. Molti gli ospiti della serata, con un’apertura del neoeletto presidente dell’associazione produttori Alberto Grimaldi, che ha salutato la tre giorni (ieri, oggi e domani) come "un’occasione per scoprire e vivere da vicino il mondo del Verdicchio di Matelica". L’attenzione al vino è stata subito messa da Alberto Mazzoni, direttore dell’Imt, l’Istituto marchigiano tutela dei vini, che ha affermato come "territorio e mercati siano la chiave di accesso per lo sviluppo delle imprese e l’imprenditoria marchigiana negli ultimi anni, anziché crescere, si è appiattita mancando lo spirito commerciale dei mercati. Bisogna investire di più nei mercati, perché non basta saper fare un buon prodotto, bisogna anche saperlo vendere. Si sta infatti discutendo se le eccedenze di vino che produciamo, ci debbano portare ad estirpare le vigne, a renderle verdi o a distillare. No, non è questa la strada: dobbiamo iniziare a rivolgerci ai mercati, imparando a saper vendere". Affrontando poi il tema locale del vino, Mazzoni ha sostenuto che "se Matelica rispetto al mercato regionale risente decisamente di meno della crisi del mercato è solo perché ha un player che si occupa del 75% del mercato ed è una grande cooperativa, la Belisario, che è una delle cinque cooperative attive nel settore enologico marchigiano, quando nel 1977 ce ne erano ben 35. Matelica nel suo complesso ne possiede due: l’altra è la Provina diretta dal sindaco Denis Cingolani, altra importante realtà locale". A fare eco a Mozzoni è stato poi l’assessore regionale Enrico Rossi che ha dichiarato come "tutta l’Italia sta soffrendo per la crisi enologica, ma non ci attrae il panorama proposto da chi vuole estirpare o distillare, sono molto più utili azioni circostanziate di prospettiva per aiutare il territorio".