HomePesaroCronacaPensionati e problematiche, le proposte del CuplaNella sede della Confcommercio il Cupla (Coordinamento unitario dei pensionati del lavoro autonomo) ha illustrato le problematiche del settore dei...Nella sede della Confcommercio il Cupla (Coordinamento unitario dei pensionati del lavoro autonomo) ha illustrato le problematiche del settore dei...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNella sede della Confcommercio il Cupla (Coordinamento unitario dei pensionati del lavoro autonomo) ha illustrato le problematiche del settore dei pensionati e le relative proposte. Il Cupla è composto da diverse associazioni: (Anap Confartigianato, Anp Cia, 50 &PIU’ Confcommercio, Cna Pensionati, Federpensionati Coldiretti, Fipac Confesercenti, Anpa Confagricoltura) tutte operative sul territorio provinciale.
Nella Provincia di Pesaro e Urbino i pensionati del lavoro autonomo (artigiani, commercianti e coltivatori diretti) sono circa 47.000 sugli oltre 113.000 titolari di prestazioni previdenziali attivi sul territorio, per un importo di pensione medio mensile di 837 euro lordi. Il coordinatore regionale Giancarlo Sperindio e la coordinatrice provinciale del Cupla Patrizia Caimi hanno avanzato le seguenti proposte: "Sostenere i redditi dei pensionati, con particolare riguardo alle fasce economicamente più deboli; adeguare i trattamenti minimi di pensione fino alla soglia di 800euro, definita, oltre che dall’Istat anche dagli osservatori europei soglia di povertà; istituire una pensione base o di garanzia per i futuri pensionati, attraverso un assegno minimo e dignitoso, al quale i lavoratori potranno aggiungere la prestazione derivante dalla contribuzione maturata nel percorso lavorativo; riformare il meccanismo di rivalutazione annuale calcolato dall’Istat adottando l’indice dei prezzi al consumo; misurare le variazioni del costo della vita per gli anziani, in quanto comprensivo i generi di prima necessità, le spese farmaceutiche e le prestazioni specialistiche non a carico del Servizio sanitario nazionale; ripristinare la doppia indicizzazione delle pensioni, non solo in base alle variazioni dei prezzi, ma anche in base alla variazione della massa delle retribuzioni lorde di contabilità nazionale; colmare lo svantaggio in fatto di tassazione sulle pensioni, allineando le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, oppure attraverso l’introduzione di un nuovo bonus Irpef pensionati, che coinvolga, ad esempio tutti coloro che percepiscono pensioni basse, escluse quelle assistenziali".







