HomeMarcheCronacaCentraliniste Cup a 8 euro l’ora: "Bassi salari e impoverimento"Una delegazione Usb ha incontrato l’assessore Calcinaro sulla situazione delle lavoratrici part time della coop di Pesaro: "Un servizio così strategico non può essere governato solo con logiche d’appalto"C’è un esercito invisibile di 170 centralinisti del Cup in appalto nelle Marche che gestisce quotidianamente le prenotazioni sanitarie dei cittadini (foto generica)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona, 22 maggio 2026 – C’è un esercito invisibile di 170 centralinisti del Cup in appalto nelle Marche che gestisce quotidianamente le prenotazioni sanitarie dei cittadini, muovendosi tra bassi salari e precarietà. Si tratta soprattutto di donne con contratti part-time alla cooperativa Nuovi Orizzonti di Pesaro, i cui stipendi mensili si aggirano intorno agli 800 euro, frutto di una paga di circa 8 euro lordi l’ora a fronte dei 12 euro percepiti dagli operatori strutturati delle Ast che svolgono un lavoro analogo sul territorio.

L’incontro con l’assessore Calcinaro

Per fare luce su questa situazione e ridisegnare il futuro del servizio, una delegazione dell’Usb Lavoro privato di Ancona, guidata da Marco Bini ha incontrato mercoledì l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e la dirigente dell’Ars Flavia Carle. Al centro del tavolo, la scadenza dell’appalto e le linee guida per il nuovo bando. Durante il confronto, il sindacato ha espresso le proprie rivendicazioni: "La prima e reale soluzione strutturale per il Cup regionale resta la reinternalizzazione del servizio all’interno del sistema sanitario pubblico regionale – rimarcano -. Riteniamo infatti che il sistema degli appalti esternalizzati abbia prodotto negli anni frammentazione organizzativa, bassi salari, precarizzazione occupazionale, dumping contrattuale e progressivo impoverimento professionale".