Una boccata d’ossigeno che vale 2 milioni di euro per affrontare le prossime settimane e arrivare all’attesa fase decisiva della trattativa con i nuovi investitori. Aeffe ha ottenuto il via libera del tribunale di Bologna a un finanziamento soci infruttifero sottoscritto da Colloportus Srl e FQuattro Srl, le società riconducibili ad Alberta e Massimo Ferretti. La somma è già stata interamente versata e consentirà al gruppo del fashion e del lusso di sostenere le esigenze finanziarie correnti fino alla fine di luglio, in attesa delle offerte vincolanti già preannunciate da alcuni potenziali investitori. Allo scorso marzo, il cda e i soci della casa di moda che ha il suo quartier generale a San Giovanni, avevano dichiarato che la situazione patrimoniale del gruppo presentava un patrimonio netto in negativo di circa 1.9 milioni di euro, scendendo così al di sotto del minimo legale per le società per azioni. Le nuove risorse serviranno a coprire il fabbisogno finanziario dell’azienda durante la fase di transizione, garantendo la continuità operativa in vista della possibile operazione di rilancio. Come spiegato dalla stessa società in una nota, una volta ricevute le offerte vincolanti, Aeffe presenterà al tribunale una nuova istanza per ottenere l’autorizzazione a un ulteriore finanziamento, questa volta di importo più elevato. L’obiettivo è assicurare le risorse necessarie per sostenere l’attività durante tutto il periodo interinale fino alla chiusura dell’operazione, a cui fino a questo momento si sono affacciate due aziende, Oxy Capital ed una asiatica, il cui nome è ancora sconosciuto. La società ha inoltre chiarito le modalità di rimborso del prestito. I 2 milioni saranno restituiti entro diciotto mesi dall’erogazione oppure se precedente, al perfezionamento della cessione del compendio aziendale. In alternativa, il rimborso avverrà al momento dell’incasso del corrispettivo derivante dalla vendita di un immobile di proprietà di Aeffe, adibito a magazzino e situato a San Giovanni. Il finanziamento concesso dai soci è infruttifero, quindi non prevede interessi, ed è garantito da un pegno su conto corrente. L’operazione rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di riorganizzazione del gruppo, che punta a superare l’attuale fase di difficoltà finanziaria e ad arrivare all’ingresso di nuovi investitori con la liquidità necessaria per garantire la continuità aziendale. I volti di questi nuovi soggetti saranno svelati il 30 luglio, in un nuovo incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
I soci versano due milioni per tenere a galla Aeffe
Il tribunale di Bologna ha dato il via libera al finanziamento che servirà al fabbisogno dell’azienda di San Giovanni durante la fase di transizione.









