di Angela Baldi

Trent’anni di carriera, 11 album all’attivo, l’ultimo “Terre Rare“ uscito a marzo e un tour estivo appena partito. I Subsonica sbarcano stasera al Prato di Arezzo dove saranno protagonisti dell’anteprima del “Mengo Music Fest“ con il loro tour estivo “Terre Rare: 26-96“. La band torinese è in città per l’unica data toscana del tour. Sul palco anche Federico Grazzini con il suo djset, Osaka flu e Revue. Una serata in viaggio per le loro “Terre Rare“, l’album dell’apertura sonora verso nuove geografie reali e immaginarie. E anche un viaggio nel tempo soprattutto presente, con le sue ferite e i suoi sogni, tra le sue ombre più profonde e i suoi spiragli di umanità.

Boosta, Davide Dileo, tastierista, compositore, scrittore e co-fondatore dei Subsonica, sarete al Prato per l’anteprima del Mengo, che effetto fa tornare ad Arezzo?

"Non veniamo spessissimo ma ogni volta stiamo molto bene. Arezzo ci ricorda i tempi del mitico Arezzo Wave. Stasera saremo al Mengo, ci siamo informati sulla manifestazione e siamo molto contenti di venire a suonare lì per la prima volta".

“Terre Rare“ è l’11esimo album, cosa ci aspetta?