Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Saipem si conferma una delle grandi sorprese del primo semestre 2026 a Piazza Affari e il mercato ritiene che ci siano i presupposti per consolidare e persino migliorare le quotazioni del titolo. La società di servizi energetici guidata da Alessandro Puliti ha guadagnato quasi l'80% da inizio anno. Se il rialzo del petrolio nelle fasi più acute della crisi di Hormuz ha certamente sostenuto Saipem e l'intero comparto, al gruppo italiano è stata progressivamente riconosciuta una forza legata alla strategia industriale, dalle prospettive della fusione con la norvegese Subsea7 per creare un leader mondiale dell'ingegneria offshore, alla capacità di continuare ad aggiudicarsi commesse.

L'iter della fusione si è finalmente sbloccato: il 23 giugno è arrivato il sì senza condizioni del Cade, l'antitrust brasiliano, lo snodo regolatorio più temuto. Il ricorso dell'Abep, l'associazione brasiliana dei produttori oil & gas che chiede di bloccare l'operazione o di imporre rimedi strutturali, viene considerata da Equita nel suo commento del 10 luglio una notizia «leggermente negativa, ma ampiamente attesa», che non cambia quindi la lettura di fondo: il via libera iniziale senza condizioni da parte del Cade «resta un elemento favorevole e riduce significativamente il rischio regolatorio». Per il 22 luglio è attesa una prima indicazione dell'Antitrust Ue, che potrebbe avviare un approfindimento.