HomeMonza BrianzaCronacaAntonio Fumagalli travolto da un’auto sul viadotto: “Adorava andare in bici al lavoro. Assurdo morire in questo modo”Il ricordo della famiglia del 52enne ucciso lungo la strada provinciale da una macchina. Indagini in corso sull’uomo che ha invaso la corsia in contromano: l’ombra degli psicofarmaciAntonio Fumagalli, 52 anni, era un grande appassionato di mountain bikeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza – Quando arrivava il bel tempo, prendeva la sua bicicletta da corsa e partiva alle 6.30 del mattino per raggiungere la Elmag Superfici di via Raffaello Sanzio a Villasanta, dove lavorava come magazziniere. Una ventina di chilometri, dalla sua casa in via Don Gnocchi a Birone di Giussano, che per lui erano una piacevole “sgambata“. «La bici era la sua passione, del resto, che condivideva con gli amici, in mountain bike soprattutto» ricorda commossa la sorella Maria Assunta, maggiore di qualche anno. Antonio, 53 anni il prossimo 5 agosto, è morto così, mentre andava al lavoro come ogni mattina, investito da una macchina che viaggiava contromano. Questo pomeriggio alle 15, nella chiesa della “sua“ Birone, frazione di Giussano, saranno celebrate le sue esequie. Ci saranno la sorella, il marito Fernando, i nipoti amatissimi Silvia e Daniele. «Non si era mai sposato – ancora la sorella – era attaccatissimo ai suoi nipoti. Era rimasto ain casa con nostro padre, che ha quasi novant’anni e fino a ieri non sapevo nemmeno come dargli la brutta notizia». «Era una brava persona, sempre disponibile, si occupava volentieri del papà da quando anche mamma era morta».