Londra. Domenica Jannik Sinner giocherà la sua seconda finale consecutiva sull’erba di Wimbledon. Oggi sono bastati tre set al tennista italiano per battere l’eterno Novak Djokovic, un triplice 6-4 che gli offre la possibilità di diventare il decimo giocatore della storia a fare il bis a Church Road in due anni consecutivi. “L’obiettivo di oggi era alzare il livello. Sono contento di tornare in finale”, ha dichiarato il campione uscente dei Championships al termine della partita, rendendo omaggio al tennista serbo che ha lottato come ha potuto contro il numero uno del ranking Atp, a tratti ingiocabile. “Nole è una grande ispirazione, non solo per il pubblico, ma anche per le nuove generazioni”, ha detto il tennista italiano. Il match più atteso di questi Championships 2026 inizia in un Centre Court semivuoto e immalinconito.Poco prima si è concluso il “Fery’s Fairy Tale”, il sogno di un britannico in finale dopo Murray 2013. Arthur Fery, giustiziere di Flavio Cobolli ai quarti di finale, è appena stato sconfitto agilmente da Alexander Zverev, che dopo la vittoria al Roland Garros sembra essere entrato in una nuova dimensione e domenica sarà l’avversario di Sinner. Sul Centrale di Wimbledon, a metà pomeriggio, soffia una brezza piacevole, non c’è il caldo soffocante di Parigi, dove Jannik era uscito di scena al secondo turno a seguito di un crollo fisico. E si capisce dopo pochi game che non sarà una riedizione dell’ultima semifinale dell’Australian Open, quando Djokovic ebbe la meglio in cinque set. Il servizio di Jannik è solidissimo, il dritto è quello dei giorni migliori e il passante di rovescio lungolinea con cui ottiene il break nel primo set è già negli archivi dei colpi più belli di Wimbledon 2026. Djoko è rassegnato dopo il primo set perso, non c’è aria di rimonta, di rinascita dopo un medical time out, di quinto set e “idemo Nole!”: Sinner chiude la pratica in due ore e trenta, con una prestazione maiuscola. “Non abbiamo visto ancora il miglior Sinner perché non ne ha avuto bisogno”, aveva detto dopo i quarti di finale Boris Becker. Aveva ragione.
A Wimbledon ecco finalmente il miglior Sinner
“L’obiettivo di oggi era alzare il livello. Sono contento di tornare in finale”, ha dichiarato il campione uscente al termine del match. Djokovic vola via con la brezza leggera del Centre Court. Domenica la finale










