Pavia. Da centoquarantun anni i custodi della “voga in piedi” osservano, dalla balconata della loro sede Liberty, le acque del Ticino scorrere lente. A fine Ottocento i fondatori della società Battellieri Colombo scelsero non a caso il nome di un grande esploratore per distinguersi dai canottieri e per esaltare un tipo di voga più popolare nella tradizione remiera pavese. Il legame con il fiume è saldo, tanto quanto quello con la città, di cui ha contribuito a scrivere la storia più recente. Tanto che da otto anni ha rinverdito una tradizione: la consegna di benemerenze a sei personalità che si sono distinte nel loro campo d’azione, dalla musica alla poesia, dall’arte al sociale. La cerimonia si terrà oggi, 11 luglio, alle 21, sulla terrazza della sede di viale Lungoticino Sforza 40. «Un appuntamento che vuole celebrare l’impegno e il talento di chi si è distinto nella vita culturale, sociale e sportiva della città» spiega il presidente Guido Corsato. Sarà il cantastorie pavese Valter Vai a presentare i premiati. Ecco i loro ritratti. Andrea Borghi, dialettologo di fama nazionale, riceverà la benemerenza «per il suo prezioso lavoro di ricerca e salvaguardia delle radici linguistiche e dell'identità culturale». Cinquantun anni, residente a Zinasco, si è laureato all’Università di Pavia, in Dialettologia, con i linguisti Angelo Stella e Giuseppe Polimeni. Ha collaborato con l’Università tedesca di Saarbrücken alla compilazione del LEI, il dizionario del Lessico Etimologico Italiano, e con l’Università di Pavia per il progetto “Archivio delle voci”. Lucia Vita, attrice che si è formata alla civica scuola di arte drammatica Paolo Grassi di Milano, viene premiata perché «che con il suo talento e la sua carriera ha portato il nome e l'espressività artistica oltre i confini nazionali». Ha partecipato al cortometraggio Deep Confession (2022), al thriller Non seguirmi (2021) e a The gamblers (2018). Per la musica il riconoscimento va ad Andrès Villani, «sassofonista di livello internazionale, che ha saputo tradurre la passione per la musica in una carriera concertistica di assoluto prestigio». Villani, figlio d’arte, avviato giovanissimo allo studio del violino e poi del flauto traverso, è stato folgorato dal sax e dal jazz, facendo di quest'accoppiata la ragione del suo “fare musica”. La benemerenza sarà assegnata anche alla coppia di “agitatori culturali” Marco Mariani e Luigi Riganti. «Un riconoscimento congiunto a due personalità eclettiche per la costante ed efficace promozione della cultura cinematografica e musicale sul territorio» spiega la giuria. Riganti, magistrato, musicista, scrittore, collezionista di fumetti ha infatti ideato, e tuttora cura, alcune rassegne cinematografiche: da “Visioni dal mondo” a San martino a “Cinema e Giusticia” al Politeama di Pavia. Tra ai benemeriti anche Mario Fortunato , «giornalista e cronista di strada, instancabile e attento osservatore da sempre in prima linea sui temi caldi e sulle problematiche dell’Ambiente». Conclude la rosa dei premiati Casa Benedetta Cambiagio: «Una benemerenza straordinaria – spiega la giuria – che celebra i 200 anni di accoglienza e sostegno alle giovani donne, pilastro fondamentale del tessuto sociale e della solidarietà cittadina». La Casa, che ha sede in via San Giovanni in Borgo, è u n’istituzione a Pavia. Nata nel 1826 per un’intuizione di Santa Benedetta Cambiagio, è dall’inizio un centro di accoglienza per bambine e giovani donne in situazione di abbandono, di maltrattamento o di emarginazione: un luogo in cui vengono «educate, istruite e preparate alla vita e ai valori religiosi».