Dalla primaria alle superiori, tutte le scuole dell'isola entrano nella rete europea che porta l'educazione all'oceano nelle classi. Non solo lezioni di biologia, ma progetti sul territorio, ricerca scientifica e cittadinanza ambientale
All’Elba c’è un’aula che non ha pareti, ma una linea d’orizzonte. Le lezioni non si fermano ai libri di testo, continuano sulla spiaggia e poi in laboratorio. L’isola al largo della Toscana è il primo territorio europeo in cui tutte le scuole, dalle elementari alle superiori, hanno ottenuto il riconoscimento di Blue Schools. Le scuole blu sono una rete, promossa dalla Commissione europea insieme alla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (UNESCO-IOC), creata per diffondere l’educazione all’oceano.
A scuola di mare: l’Elba è il primo territorio europeo dove tutti gli istituti sono “Blue Schools”
L’obiettivo è portare l’educazione all’oceano nei programmi scolastici. Essere una Blue School significa andare oltre l’educazione ambientale tradizionale. Gli studenti imparano attraverso progetti sul campo: osservano gli ecosistemi marini, lavorano con biologi e ricercatori, analizzano campioni d’acqua, documentano la biodiversità, sperimentano soluzioni per la tutela del territorio. Un modo di fare scuola che mette in relazione scienza, cittadinanza e cura dell’ambiente.










