ROMA – Un’inchiesta pubblicata sul BMJ – British Medical Journal –il 1° luglio scorso mette in discussione i benefici reali dell’accordo commerciale tra Regno Unito e Stati Uniti sui prodotti farmaceutici. Gli autori stimano che l’intesa costerà al servizio sanitario britannico decine di miliardi di sterline. Il prezzo, secondo loro, sarà pagato in vite umane.

Cosa prevede l’accordo. Il governo britannico ha annunciato l’accordo il 1° dicembre 2025. L’intesa azzera i dazi doganali sulle esportazioni farmaceutiche verso gli Stati Uniti per tre anni. In cambio, il Regno Unito si impegna a pagare di più per i farmaci di marca. Il Servizio sanitario nazionale britannico (NHS) userà nuove regole per stabilire i prezzi dei medicinali e cambierà anche il modo di valutare i farmaci. Occorre ricordare che il NICE (l’Istituto nazionale per l’eccellenza clinica e assistenziale) giudica il valore di un farmaco misurando gli anni di vita guadagnati con la terapia, corretti per la qualità della vita. In altre parole, entrano in causa i QALY, cioè l’unità di misura dell'economia sanitaria che combina l’aspettativa di vita e la qualità della vita in un solo indice: un QALY equivale ad un anno di vita trascorso in perfetto stato di salute.