Non ce l'ha fatta Pia Cavalotto, la donna di 86 anni rimasta gravemente ferita nella sparatoria avvenuta all'alba di lunedì nell'abitazione di via Mongrifone, a Savona. Ricoverata in condizioni disperate all'ospedale, è deceduta nelle ultime ore a causa delle gravissime lesioni riportate. La vicenda, che aveva profondamente colpito la città, assume ora contorni ancora più drammatici. Per il marito, Dino Marassio, 98 anni, già arrestato dopo i fatti, la posizione giudiziaria è destinata ad aggravarsi alla luce del decesso della moglie. La tragedia nell’appartamento La tragedia si è consumata all'interno dell'appartamento della coppia poco dopo le 7 del mattino. Gli accertamenti effettuati dai carabinieri hanno permesso di ricostruire le fasi dell'accaduto: nell'abitazione sono stati trovati tre bossoli e i segni dei colpi esplosi, mentre all'esterno dell'edificio è stato rinvenuto un cuscino sporco di sangue, finito in strada durante i momenti concitati che hanno preceduto l'intervento delle forze dell'ordine. L'arma utilizzata, una pistola semiautomatica Beretta, risultava regolarmente detenuta dall'anziano. La malattia della donna Dalle indagini è emerso che la donna era affetta da una grave forma di demenza senile. Una malattia che, secondo gli investigatori, aveva profondamente segnato la quotidianità della coppia. L'uomo, quasi centenario, avrebbe manifestato da tempo la difficoltà, fisica e psicologica, nel continuare ad assistere la moglie, ormai completamente dipendente dalle sue cure. Gli inquirenti ritengono che proprio questa situazione possa aver rappresentato il contesto nel quale è maturata la tragedia, culminata nell'episodio avvenuto all'inizio della settimana. Nel corso dell'interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, Dino Marassio ha fornito la propria versione dei fatti, spiegando che lui e la moglie avrebbero deciso di porre fine insieme alle loro sofferenze. «Il piano era di farla finita insieme», avrebbe dichiarato al gip, parole ora al vaglio della magistratura nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Savona.