È morta la donna di 86 anni che lunedì scorso è stata colpita con un colpo di pistola alla testa dal marito 98enne, che poi ha provato a togliersi la vita con un coltello. Ora lui è indagato per omicidio aggravato.

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È morta dopo 4 giorni di agonia la donna di 86 anni rimasta gravemente ferita lo scorso lunedì a Savona, in via Mongrifone, dopo essere stata colpita alla testa con un colpo di pistola. Per la vicenda il marito 98enne è ora accusato di omicidio aggravato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe infatti stato l'anziano ad aver sparato alla moglie all'interno dell'abitazione. A intervenire per prima sembra sia stata la nipote della coppia, chiamata dai vicini che le hanno riferito di aver sentito dei rumori strani provenire dall'appartamento dei due. La donna era stata trovata incosciente dai soccorritori del 118, intervenuti insieme ai militi della Croce Bianca di Savona e della Croce Oro Mare di Albissola, e trasportata d'urgenza all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove è deceduta a causa delle gravissime ferite riportate. Dopo il fatto, anche il marito aveva tentato di togliersi la vita, ferendosi con un coltello. Le sue condizioni non erano state giudicate gravi ed è stato ricoverato all'ospedale San Paolo di Savona. Successivamente è stato arrestato e trasferito nel carcere di Marassi, a Genova, dove è diventato il detenuto più anziano d'Italia. Vista l'età avanzata e le condizioni personali, l'uomo è stato poi trasferito in una residenza sanitaria assistenziale (Rsa), dove si trova attualmente.