Bergamo, 10 luglio 2026 – Mai stare fermi. Impegnarsi. Con uno strumento in mano, ma anche organizzando eventi oppure scrivendo fanzine. In un parola, inventarsi qualcosa facendo ricorso a creatività e sfrontatezza. È questa, dalla sua comparsa sulla scena musicale, ormai più di 50 anni fa, la prima lezione del punk rock. E a questo insegnamento torna quella che è, almeno a livello europeo, la manifestazione più importante nel genere, il Punk Rock Raduno di Bergamo.

La kermesse dedicata al sound fondato sugli insegnamenti dei Ramones è arrivata alla sua nona edizione, in programma da giovedì 16 a domenica 19 luglio fra diverse venue diffuse nella città orobica.

Saranno quattro giorni di concerti, mostre, workshop, presentazioni, mercatini del disco, attività per famiglie, cinema, serigrafia, incontri e decine di iniziative diffuse in tutta la città. Un festival completamente gratuito, organizzato quasi esclusivamente da volontari, che negli anni è cresciuto senza modificare la propria natura e continua a dimostrare come la cultura indipendente possa ancora essere uno spazio aperto, accessibile e costruito insieme.

Il filo rosso

L'edizione 2026 porta il titolo "Make Your Own Kind of Music", un invito a trovare la propria voce e trasformare idee, emozioni ed energie in qualcosa di concreto. Un principio che attraversa l'intero programma e che interpreta il DIY non come un semplice modo di fare musica, ma come un'attitudine capace di creare relazioni, partecipazione e comunità.