La Corte dei conti europea boccia il Superbonus finanziato anche con il Pnrr: secondo la Relazione speciale 20/2026, i quasi 14 miliardi di euro destinati alla misura sono stati impiegati in modo inefficiente. Il rapporto evidenzia costi molto superiori rispetto agli altri Paesi Ue e criticità nel monitoraggio degli interventi.
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Quasi 14 miliardi del Pnrr destinati al SuperbonusIl confronto con gli altri Paesi europeiMonitoraggio sotto accusa criticità in quattro progetti su cinque
La Corte dei conti europea promuove l’obiettivo della riqualificazione energetica degli edifici, ma boccia il modo in cui l’Italia ha impiegato le risorse del Pnrr per finanziare il Superbonus. Nella Relazione speciale 20/2026, i giudici contabili definiscono la misura un utilizzo “non efficiente” dei fondi europei, evidenziando costi molto elevati rispetto ai benefici ottenuti e criticità diffuse nei sistemi di monitoraggio.







