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Marco Bonarrigo

Il belga scatta al momento giusto e trionfa sul traguardo di Borderaux. Alle sue spalle il norvegese Waerenskjold e l'eritreo Girmay. Nessun problema per lo sloveno

Al Tour de France dopo sei tappe per loro di enorme sofferenza è arrivata finalmente l’ora dei velocisti. Nella settima frazione dell’edizione 2026, una (onestamente) noiosa oltre che bollente Hagetmau - Bordeaux (175 km) ha vinto il migliore di quelli in attività, il belga Tim Merlier, con un ultimo 150 metri brillantissimo sulle rive della Garonne dopo che l’Alpecin aveva sbagliato tempi e modi nel lanciare l’altro grande favorito fiammingo, Jasper Philipsen.

Corridore maturo (33 anni), Merlier è alla terza vittoria di tappa nella Grande Boucle a cui somma le quattro al Giro d’Italia tra il 2021 e il 2024. Alle sue spalle il norvegese Wærenskjold, l’eritreo Girmay, il tedesco Kanter e l’altro belga Philipsen. Tadej Pocagar ha conservato senza fatica la maglia gialla e anche quella a pois di miglior scalatore.