Creazione e formazione, condivisione e ascolto. “Sàmbene Festiva è un ecosistema culturale e musicale aperto e circolare” come lo definisce Nanni Gaias, direttore artistico del Sámbene Summer Fest e presidente dell’Associazione Culturale “Echi Culturali” che organizza l'evento con la preziosa collaborazione del Comune. Un progetto particolare quello proposto per il terzo anno a Berchidda che trova il testimonial e “formatore” ideale in Moses Concas, artista con l'armonica che armonizza le diverse lingue del mondo, con la bitbox che dà il ritmo agli scambi di esperienze, col desiderio (soddisfatto) di viaggiare e suonare in tanti luoghi diversi: Londra, Dubai, Las Vegas, Porto Rico, Bali, Hong Kong. Egitto e Corea del Sud.
Il programma gratuito e aperto a tutti propone formazione, processi creativi, incontri divulgativi, progetti inclusivi e musica dal vivo. “Un festival che chiunque può attraversare, partecipando al processo prima ancora di ritrovarlo sul palco” spiega Nanni Gaias.
Questa mattina Sàmbene Lab ha aperto il festival nell'Auditorium. Il nuovo incubatore creativo è stato incentrato sulla masterclass di Moses Concas dal titolo “Produrre con un'identità”.
Stasera alle 18 incontro dal titolo “La mente che ascolta. Il benessere della mente e del corpo attraversro l'arte e la musica”. Relatrici la psicologa Letizia Gaias e la musicoterapeuta Ester Bonomo. Attraverso il dialogo tra psicologia e musicoterapia, l’incontro esplorerà il modo in cui arte e musica attraversano il corpo, le emozioni, le relazioni e la vita quotidiana, influenzando il rapporto con noi stessi e con gli altri. Il talk approfondirà il valore dell’ascolto e la capacità delle esperienze artistiche di diventare forme di espressione, riconoscimento, regolazione emotiva e connessione. Non una lezione frontale, ma uno spazio divulgativo e partecipativo nel quale il pubblico sarà coinvolto nella riflessione e nel confronto.






